Cascina Silvestri
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LE AROMATICHE

Con grande passione coltiviamo 12 specie di piante tra erbe aromatiche ed officinali cercando di far conoscere aromi e profumi che nella produzione industriale vanno persi.

COLTIVAZIONE: Tutte le lavorazioni, avvengono manualmente con grande cura, seguendo i tempi e le tecniche della coltivazione naturale, evitando l’uso di qualsiasi prodotto chimico. Le erbe raccolte vengono lavorate tempestivamente, per preservarne inalterate le caratteristiche qualitative e organolettiche.
Siamo cosi’ in grado di garantire un’ elevata qualita’ del raccolto, che con l’uso di mezzi meccanici non si potrebbe ottenere allo stesso modo. Otteniamo così prodotti alimentari di grande qualità.
ESSICCAZIONE: Dopo aver raccolto le erbe nel loro momento balsamico (periodo in cui sono piu’ ricche di principi attivi e profumi), procediamo ad un’essiccazione naturale e tempestiva, per preservarne inalterate le caratteristiche qualitative e mantenere i colori vivaci e l’aroma intenso.
Durante la stagione estiva sono disponibili, previa prenotazione, erbe fresche.
Durante tutto l’arco dell’anno, inoltre, i medesimi prodotti sono disponibili essiccati, in piccole confezioni destinate all’uso privato
Il pregio delle erbe essiccate è la possibilità di conservarle a lungo senza perderne la bellezza e il profumo.

TIMO

Il timo in cucina è molto apprezzato sia per le qualità organolettiche che per l’effetto digestivo.
Si sposa bene con molti cibi come carni arrosto o in umido, pesce, verdure, funghi, oli e aceti aromatici.
Usato anche per profumare vini e preparare liquori (ad esempio il Benedictine), il suo infuso è un ottimo sostituto di tè o caffè.
A differenza di ciò che accade ad altre spezie, il timo non perde il suo aroma dopo l’essiccazione, anzi, il suo profumo risulta più intenso, come avviene anche per l’origano e il rosmarino.
Il timo si trova in diverse miscele di spezie come nelle famose erbe di Provenza, molto utilizzate nella cucina francese, nella zahtar, miscela girordana nella quale il timo è la spezia principale, e nella dukka egiziana, dove si accompagna al cumino e al coriandolo.

MENTA 

In cucina la menta si usa nelle zuppe, nelle salse, nella carne, in special modo per cucinare l’agnello e nei triti di carne da utilizzare nei ripieni, nei dolci e nella decorazione dei piatti. Inoltre si usa nella preparazione di liquori (Mojito, Centerbe, Branca Menta), sciroppi, caramelle, da sola o in combinazione con altri gusti come menta-liquirizia, menta-anice, menta-orzata: le caramelle alla menta sono largamente usate per il loro gusto e per la loro capacità di rinfrescare l’alito e lenire il mal di gola.
La menta si utilizza per profumare piatti dolci e salati e per aromatizzare il tè. Per preparare una bevanda rinfrescante la qualità più adatta è la menta piperita.
INFUSO: In un litro d’acqua, circa 30 grammi di tè, 10/15 foglioline di menta e 4/5 foglioline di salvia. Filtrare e addolcire con zucchero integrale di canna. Far raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo.

LAVANDA 

Dai fiori essiccati e possibile ottenere infusi e decotti curativi, che vengono impiegati per uso esterno per il lavaggio di ulcere e ferite, per i pediluvi o per la cura della leucorrea.
L’infuso di lavanda può essere inoltre assunto come bevanda dalle proprietà calmanti e rilassanti. In questo caso i fiori secchi di lavanda possono essere abbinati a melissa, tiglio e camomilla, per ottenere un infuso dal sapore gradevole. L’infuso preparato con sola lavanda presenta spiccate proprietà diuretiche.

MAGGIORANA

La maggiorana può essere utilizzata in cucina sia fresca che essiccata: l’importante è aggiungerla a crudo sulle pietanze in quanto è molto sensibile al calore e potrebbe perdere le sue proprietà organolettiche. È l’ideale per condire zuppe, insalate, uova, carne, pizze, legumi e tutte quelle pietanze a cui si vuole dare un tocco deciso ma delicato allo stesso tempo. Spesso la maggiorana viene anche utilizzata al posto dell’origano sui pomodori nella preparazione della pizzaiola. Inoltre può essere utile integrarla nella dieta per ridurre il consumo di sale.
a maggiorana può essere utilizzata anche come rimedio erboristico per la cura di alcuni disturbi.
INFUSO:  si utilizza in caso di insonnia, ansia, mal di gola, dolori muscolari e per calmare la tosse. Si consiglia di assumere l’infuso di maggiorana al 5%: quindi 50 gr per 1 litro di acqua. Sbriciolate le infiorescenze nell’acqua bollente e lasciate in infusione per circa 10 minuti. Filtrate e bevete tiepida.

MELISSA

La melissa è una pianta dalle ottime proprietà calmanti e sedative. In fitoterapia viene utilizzata soprattutto per la preparazione di tisane, soprattutto sotto forma di infuso o di decotto.
TISANA: può essere preparata con l’aggiunta di scorza di limone o arancia: fate bollire in 250 ml di acqua un cucchiaino di foglie essiccate di melissa con un po’ di scorza dell’agrume che preferite, privato però della parte bianca interna. Lasciate in infusione 10 minuti prima di consumarla.
INFUSO O DECOTTO: per preparare l’infuso vi occorre un cucchiaino di foglie essiccate di melissa da aggiungere a una tazza di acqua calda. Coprite e lasciate in infusione cinque minuti prima di consumarla. Per il decotto utilizzerete invece due cucchiaini di foglie fresche di melissa tritate, da aggiungere a 250 ml di acqua: fate bollire e lasciate in infusione 5 minuti.
È consigliabile non superare le due o tre tazze al giorno da consumare al bisogno, in caso di crampi, mal di testa, colite, oppure dopo i pasti per digerire, o la sera per sfruttare il suo effetto rilassante e leggermente sedativo.

ORIGANO

La pianta dell’origano è tanto conosciuta quanto versatile.Trova impiego infatti in cucina per insaporire primi e secondi piatti oltre che contorni a base di verdure. È comune inoltre da utilizzare per la realizzazione di bevande terapeutiche, come decotti e infusi.
Gli infusi di origano sono un toccasana contro la tosse, il mal di gola, le infiammazioni delle vie respiratorie e le emicranie

SALVIA

In cucina le foglie di salvia donano un sapore intenso e speziato alle nostre pietanze e possono essere utilizzate fresche oppure essiccate, con le quali si possono preparare anche infusi dal potere sgonfiante. È un’erba aromatica molto versatile tra i modi per utilizzarla in cucina possiamo friggere le foglie fresche passandole prima in pastella per avere uno snack a base di salvia fritta. Può essere usata per condire e aromatizzare piatti di carne, formaggi, uova, e, le foglie essiccate possono essere utilizzate anche per condire i sughi sia bianchi. È bene aggiungerla in piccole dosi perché il suo aroma tende a sovrastare quello delle pietanze, inoltre è preferibile non cuocerla a lungo per evitare che diventi amara. Le sue foglie possono essere utilizzate anche per aromatizzare olio, aceto e burro. Ottima anche per condire i legumi, sempre in piccole dosi.
INFUSO: 1 cucchiaio raso di foglie di salvia, 1 tazza d’acqua
Versare la salvia nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 5 min. Filtrare l’infuso e berlo in caso di tensione nervosa, cattiva digestione, crampi, disturbi mestruali e vampate causate dalla menopausa.

ERBA CIPOLLINA

Utilizzare le foglie al pari di una comune cipolla ad esempio per preparare dei soffriti, che in questo modo tra l’altro risulteranno anche più facilmente digeribili. L’erba cipollina si può utilizzare quindi in sostituzione della cipolla ma anche dell’aglio soprattutto quando si vuole dare alle pietanze un sapore più delicato.
L’erba cipollina si usa per aromatizzare piatti di ogni genere sola o in combinazione con altre erbe. Si può inserire ad esempio nelle insalatone, per aromatizzare patate, formaggi, uova o altri secondi piatti.
Si sposa molto bene con il sapore dei porri. Potete quindi abbinarla a ricette in cui si utilizzano questi ortaggi ad esempio per preparare vellutate, minestroni, risotti, ecc. Ricordatevi però che l’erba cipollina andrebbe sempre aggiunta all’ultimo durante la cottura, in questo modo infatti rimane più aromatica e soprattutto mantiene la sua consistenza.
INFUSO: è un rimedio naturale alternativo per combattere la stitichezza. Basta mettere a bollire per pochi minuti 2/3 cucchiaini di erba cipollina in una tazza d’acqua, poi filtrare e bere.

CALENDULA

L’uso dei fiori di Calendula officinalis in ambito medicamentoso ha effetti antispasmodici e cicatrizzanti, è consigliata contro l’ulcera gastrica e l’afta; ha inoltre effetti sudoripari e preventivo/attenuanti dei dolori mestruali. Per il ciclo mestruale ha anche un effetto attenuante del flusso e regolarizzante. Viene a volte utilizzata all’interno di prodotti antistaminici per le allergie causate dalla polvere e dagli acari. Oltre alle precedenti indicazioni, nell’omeopatia la calendula viene consigliata anche in caso di ustioni, di cure dentarie e dopo il parto
Nell’uso domestico i fiori secchi si fanno macerare in olio d’oliva per produrre un rimedio per bruciature e ustioni. Si utilizza anche come impacco decongestionante.
INFUSO: si ottiene mettendo 2 cucchiaini da tè di fiori di calendula, essiccati all’ombra, in ¼ di litro di acqua bollente.
Coprire la tazza e filtrare dopo 10 minuti di infusione.
Berne 3 tazze al giorno si rivela assai utile per regolarizzare il flusso mestruale e curare le mucose del tratto digerente e dello stomaco in caso di infiammazioni croniche.
L’infuso agisce anche su gengive e gola infiammata, mentre una garza in esso imbevuta dà sollievo se applicata su ustioni (anche quelle causate dal sole), eczemi, eruzioni cutanee o ferite.
DECOTTO:fare bollire per circa 10 minuti quattro cucchiaini di fiori essiccati di calendula in 1/2 litro di acqua bollente. Lasciare riposare e filtrare. Bere due tazze al giorno a stomaco vuoto per alleviare la tosse, e sintomi influenzali, cattiva digestione e infezioni gastrointestinali.
TISANA: lasciare in infusione in acqua bollente un cucchiaio di foglie di calendula per 10 minuti, filtrare. La tisana è leggermente amara e può essere dolcificata con miele. E indicata per stati infiammatori, e per digestione difficile.

ELICRISO

La droga è costituita dalla pianta fiorita, che ha odore caratteristico molto aromatico. Essa contiene un olio essenziale, acido caffeico, acido ursolico, resine, mucillagini e sostanze coloranti che nell’insieme prendono il nome di elicrisina. I diversi preparati a base di elicriso (estratto fluido, sciroppo, areosol, tisane) possono trovare impiego nelle malattie dell’apparato respiratorio, nelle malattie reumatiche e allergiche, nelle malattie epatiche, nelle flebiti, nelle cefalee e perfino nelle ustioni e per curare i geloni.
INFUSO: 1 cucchiaio di sommità fiorite di Elicriso, 1 tazza d’acqua. Versare la pianta nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berne 4 tazze al giorno lontano dai pasti, contro tosse e manifestazioni asmatiche.
DECOTTO: 1 cucchiaio raso di elicriso, 1 tazza d’acqua. Versare le sommità fiorite sminuzzate nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire ancora qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e applicare in impacchi da non risciacquare, per lenire e decongestionare le pelli irritate ed infiammate da dermopatie in modo particolare la psoriasi ed eczemi. Gli impacchi inoltre sono ottimi per riattivare la circolazione sanguigna quindi molto efficaci nel caso di mani e piedi freddi e geloni.

ALLORO

Il sapore deciso dell’alloro è perfetto per accompagnare diversi piatti, dalle minestre, alle carni (di selvaggina soprattutto), ai pesci. Viene spesso utilizzato per preparare i court bouillon, per insaporire i fagioli o le lenticchie. Adatto anche a esaltare il sapore dei pesci, si usa spesso con i gamberi e i crostacei in genere. E’ poi indicato con le castagne bollite, i carciofini sott’olio e con le patate al forno.

IPERICO

Viste le sue spiccate attività balsamiche, antibatteriche, anticatarrale, antiflogistiche, l’assunzione dell’estratto di iperico è consigliato in caso di infiammazioni dei bronchi, delle vie urinarie, di tosse e cistite.
Attenzione però a non assumerlo durante l’esposizione al sole e occhio alle interazioni che presenta con diversi tipi di farmaci e contraccettivi orali.
INFUSO: può essere preparato con 1 cucchiaio raso di foglie e sommità fiorite da versare direttamente in 1 tazza di acqua bollente.

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